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Torsione dello stomaco nel cane: cause, sintomi e rimedi

dilatazione torsione dello stomaco nel cane

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Nell’articolo di oggi affrontiamo un tema molto delicato: la torsione dello stomaco nel cane. Chi ha un amico a quattro zampe, deve prestare molta attenzione a questa gravissima patologia.

Definita GDV (Gastric Dilation/Volvulus), in italiano “Sindrome da dilatazione e torsione gastrica” e comunemente chiamata “torsione gastrica” o “torsione dello stomaco” è una patologia a carico dello stomaco del cane.

Se non trattata entro poche ore, causa nella maggior parte dei casi la morte dell’animale.

La dilatazione o la torsione, possono anche manifestarsi singolarmente. La dilatazione dello stomaco, è di per sé meno grave della torsione, seppur dolorosa per l’animale.

La dilatazione dello stomaco del cane, consiste in un aumento abnorme di volume dell’organo, dettato dai gas o liquidi presenti al suo interno, spesso accompagnata da torsione (rotazione) su stesso lungo il proprio asse mesenterico.

E’ in questi casi che si parla appunto di “sindrome” e si hanno conseguenze gravissime.

Questi due eventi comportano la chiusura delle vie di uscita dello stomaco, occlusione dei vasi sanguinei e conseguente minor apporto di sangue.

L’occlusione dei vasi sanguinei determina la comparsa di edemi ed emorragie e possono verificarsi perforazioni e peritoniti. Tutto questo fino al raggiungimento della necrosi dello stomaco.

La milza essendo aderente alla parete dello stomaco, anch’essa viene coinvolta nella torsione. La sua rotazione porta a congestione ed aumento di volume.

Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo: dai primi sintomi (spiegati più avanti nell’articolo), alla decompressione dello stomaco effettuata dal medico veterinario d’urgenza.

Se avviene in tempo, vi è una possibilità di riuscire a salvare il cane, altrimenti avverrà una morte per arresto cardiocircolatorio.

Torsione dello stomaco nel cane: sintomi e come riconoscerla

I segni clinici sono molteplici ma ben evidenti.
Il cane dai primi sintomi col passare del tempo, presenta un malessere sempre più forte:

1. Tentativi di conato di vomito: il cane subendo il rigonfiamento dello stomaco, tenterà di vomitare senza riuscirci;

2. Irrequietezza: il cane inizia a sempre più agitato, sdraiandosi ed alzandosi di continuo;

3. Sete intensa: il cane vorrà bere con insistenza, manifestando un aumento importante di salivazione;

4. Gonfiore di stomaco: lo stomaco avrà un volume insolito, presentandosi molto duro al tatto;

5. Difficoltà respiratorie: affanno pur senza attività fisica, con gengive tendenti al pallido.

Questi sono i principali sintomi. Il nostro consiglio è di recarti immediatamente dal tuo medico veterinario, in comparsa anche di uno solo di questi.

Ricorda, come scritto nelle righe precedenti, è il tempo a fare la differenza, tra salvare o meno il cane.

Le cause della GDV

Le cause della torsione dello stomaco nel cane ad oggi non sono del tutto note. Di certo da studi scientifici, è emersa una forte correlazione, tra i pasti e l’attività fisica effettuata subito dopo.

Per questo motivo è importante, tenere sempre a riposo il cane, dopo aver mangiato. Inoltre, come vedremo dopo, vi sono alcune razze canine, più predisposte di altre a questa patologia.

In linea generale, è opportuno non fornire i pasti in un’unica soluzione, a maggior ragione, nei cani voraci e di grossa taglia. Suddividere in due o tre porzioni giornaliere, è un buon metodo di prevenzione.

Fattori di stress come la presenza di altri animali, durante i pasti, sembra incidere negativamente. Per paura della sottrazione del cibo, il cane tende ad aumentare la velocità, limitando anche la masticazione.

Un’altra condizione è legata all’età. La torsione di stomaco nel cane anziano, è infatti più probabile che nel cane giovane. Alcuni studi hanno rilevato come dai 6 anni in su, aumenti del 50% il grado di rischio.

Uno studio condotto negli anni 2000 (Glickman LT et al.) ha dimostrato come l’alimentazione possa ridurre il rischio di torsione gastrica. Lo studio ha rivelato che l’alimentazione casalinga, possa ridurre del 59% i rischi.

Una dieta basata su cibi umidi invece, possa ridurre del 28% l’insorgenza della GDV. Sempre legato all’alimentazione, è fortemente sconsigliato nei cani di taglia grande e molto grande, fornire crocchette di piccola dimensione.

Razze canine più predisposte alla GDV

Come abbiamo visto in precedenza, non è del tutto chiaro su quali siano le cause scatenanti la torsione dello stomaco nel cane. Ciò che si sa per certo, è che vi siano alcune razze più predisposte di altre.

Prima di elencarti le razze più soggette a contrarre la patologia, devi sapere che i cani di taglia da media a molto grande con torace profondo e largo, sono quelle maggiormente a rischio.

Nello specifico si fa riferimento a:

  • San Bernardo;
  • Pastore Maremmano;
  • Rottweiler;
  • Alano;
  • Fila Brasileiro;
  • Mastino Napoletano;
  • Terranova;
  • Pastore Tedesco;
  • Setter Gordon;
  • Setter Irlandese;
  • Dobermann;
  • Cane Corso;
  • Shar Pei;
  • Basset Hound.

Queste sono le razze indicativamente più a rischio di altre, ma ciò non toglie che la dilatazione torsione gastrica, possa verificarsi in altri cani.

La prevenzione è sempre la miglior arma per tutelare la salute ed il benessere del tuo animale.

La diagnosi e le cure

In presenza di uno dei sintomi descritti in precedenza, recati immediatamente alla clinica veterinaria. La diagnosi è di tipo clinico, attraverso una radiografia, che confermerà o meno i sospetti.

In caso affermativo, il medico veterinario si accerterà se si tratta di dilatazione gastrica, oppure anche di torsione. Nel secondo caso, il quadro clinico di complica notevolmente.

Solitamente il primo step è quello di procedere tramite lavanda gastrica, che consente lo svuotamento completo dello stomaco del cane.

Se necessario viene effettuata anche la decompressione dello stomaco, per stabilizzare il paziente. Viene effettuata anche una terapia intravenosa rapida, ed esami del sangue.

Fondamentale in questi casi, oltre al tentativo di stabilizzare quanto prima l’animale, è accertarsi che altri organi come la milza, il fegato ed i reni non siano stati compromessi.

Se la situazione è stata presa in tempo, ed il cane risponde positivamente alle prime cure, si procede con anestesia, per effettuare l’intervento chirurgico di gastropessi.

Alcuni veterinari per le razze più a rischio, consigliano di effettuare questo intervento già nei soggetti giovani, come prevenzione. In questi casi si parla di “Gastropessi preventiva”.

L’intervento prevede sostanzialmente l’ancoraggio dello stomaco alla parete toracica, al fine di non creare recidive. Nei casi di prevenzione invece, serve appunto ad evitare l’insorgere del problema.

Se il veterinario riscontra che a seguito di torsione, stomaco o milza siano andati in necrosi, deve inevitabilmente asportare in toto o parte di essi.

Terminato l’intervento chirurgico, se tutto è andato a buon fine, il cane può nelle 24 ore successive tornare ad ingerire cibi in piccole quantità.

A seconda dei danni subiti, va comunque detto che per 48/72 ore il cane rimane ricoverato con prognosi riservata, dove verrà costantemente monitorato dalla clinica.

Con la speranza di averti fornito utili informazioni, questo articolo giunge al termine. Come avrai letto la sindrome relativa alla torsione dello stomaco nel cane, è da prendere seriamente.

Come sempre, se sei rimasto soddisfatto, condividilo oppure lasciaci un commento.

Emanuele Polloni - Centro Cinofilo Pike
Emanuele Polloni - Centro Cinofilo Pike

Appassionato di Cinofilia fin da bambino, segue le orme del padre, diventando addestratore ufficiale ENCI per cani da compagnia, preparatore sportivo e specialista in recupero comportamentale.

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