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La depigmentazione del naso nel cane: possibili cause, rimedi e quando preoccuparsi

Indice dei contenuti

Premessa

La parte finale del naso nel cane, in ambito cinofilo tecnicamente viene definita tartufo. Sul naso del cane si potrebbe scrivere un intero libro, essendo di fatto, un sistema molto articolato e complesso.

Esistono in cinofilia molte credenze popolari, come quella più famosa del “il cane col tartufo umido è in salute, il cane con il tartufo secco sta male“.

Nell’articolo di oggi, vedremo nello specifico un argomento: la depigmentazione del naso nel cane. Come per noi esseri umani, anche per loro la melanina è una proteina molto importante.

Proprio per questo è abbastanza normale, vedere talvolta macchie, nei e cambi di colore della pelle. Non necessariamente sono sintomo di problemi di salute.

La decolorazione (o depigmentazione) del tartufo del cane si nota quando c’è un cambiamento di tonalità o intensità del colore. L’area che era nera o marrone, diventa più chiara, fino ad arrivare al rosa della nostra pelle.

Questa particolare ma frequente situazione, può essere determinata da fattori esterni, o da fattori interni. Comunque sia, in questi casi, non ti devi allarmare, ma rivolgiti al tuo medico veterinario, per accertarne la causa.

Sindrome di Dudley:

Tipica in alcune razze, la sindrome di Dudley è un’anomalia genetica ed ereditaria, che causa la depigmentazione permanente del naso del cane. 

Non causa alcun tipo di problema, se non quello di dover prestare lieve attenzione nelle stagioni molto calde, all’esposizione solare, che potrebbe scottare il tartufo scolorito.

La depigmentazione del naso nel cane, avverrà gradatamente durante la fase di crescita, fino a diventare di colore rosa. Non esiste una cura ma il cane vive una vita del tutto normale, senza alcun tipo di problema.

Risulta essere un difetto grave, soltanto in ambito delle esposizioni di bellezza per i cani da riproduzione.

La depigmentazione del naso nel cane - Sindrome di Dudley
La depigmentazione del naso nel cane – Sindrome di Dudley

Sindrome Uveo Dermatologica

Questa sindrome è stata primariamente riscontrata in medicina umana ed associata alla sindrome “Vogt-Koyanagi-Harada like syndrome” poi successivamente negli anni separate.

La sindrome Uveo Dermatologica nel cane, è una malattia di rara incidenza che colpisce in modo prevalente i cani giovani o giovani-adulti di razza nordica (Akita Inu, Siberian Husky, Samoiedo, Alaskan malamute, Chow-chow).

Occasionalmente si è riscontrata anche in altre razze come Bassotto, Golden Retriever, Pastore Australiano, Bobtail, Pastore dello Shetland, Setter Irlandese, Rottweiler e San Bernardo.

La malattia si manifesta attraverso depigmentazione del naso, delle labbra e delle palpebre, oltre all’infiammazione degli occhi.

Rientra nei disturbi autoimmuni e viene diagnosticata tramite biopsia cutanea, Emocromo (emogramma), analisi del sangue, urina o test di anticorpali anti-nucleo.

Lupus Eritematoso Sistemico

Il Lupus eritematoso sistemico nel cane, è anch’essa una malattia autoimmune cronica e multisistematica. Dovuta ad una attivazione incontrollata del sistema immunitario che comporta un’infiammazione dei tessuti dell’organismo.

Il LES (acronimo) può interessare qualsiasi organo e apparato, determinando sintomi e quadri clinici differenti da cane a cane.

I sintomi riscontrati vanno da poliartrite, glomerulonefrite, anemia emolitica, trombocitopenia e alterazioni cutanee (depigmentazione).

Si ipotizza che una disfunzione del sistema immunitario si verifichi in conseguenza di fattori genetici e ambientali, con la produzione di anticorpi contro diversi tessuti e cellule dell’organismo.

Linfoma cutaneo epiteliotropo

Il linfoma cutaneo epiteliotropo, è un cancro della pelle denominato anche micosi fungoide nel cane, trattasi di una malattia molto grave ma fortunatamente rara.

Si manifesta solitamente in età adulta avanzata, ed una delle caratteristiche principali con le quali si presenta è proprio la depigmentazione del naso nel cane.

Questo linfoma a seconda del suo stadio, causa micosi fungoide, perdita di pelo localizzato, noduli, ulcere e desquamazione.

Stagioni fredde

Terminate le malattie rientranti nei fattori così detti interni, adesso vediamo uno di quei fattori esterni, causa della depigmentazione del naso del cane.

Sono molti i cani che nella stagione invernale, subiscono una depigmentazione a causa della scarsa luce solare. Questa situazione non deve preoccupare.

Con l’arrivo della bella stagione, la pelle del cane subirà di nuovo la sua naturale pigmentazione. Rivolgendosi sempre al proprio medico veterinario, è possibile far assumere al cane, integratori a base di alghe marine.

Le alghe marine infatti, hanno molte proprietà benefiche per i cani, tra le quali la corretta pigmentazione cutanea.

Allergie, età del cane e traumi

Cani molto anziani, o che hanno subito dei traumi nella zona circostante il tartufo, possono subire la depigmentazione del naso.

Nel caso dei cani anziani, al di là di eventuali integrazioni non è possibile fare molto. Nel caso dei traumi invece, nella stragrande maggioranza dei casi, la situazione è solo di tipo temporaneo.

Un altro fattore poco considerato è quello delle allergie: il tuo cane infatti, potrebbe subire una depigmentazione a causa della plastica con cui è composta la ciotola (ma non solo).

Risulta infatti sempre preferibile, usare ciotole in acciaio.

Come prevenire la depigmentazione del naso nel cane

Come abbiamo visto in questo articolo completo, sono molti i fattori che possono causare questa problematica, alcuni insignificanti ed altri invece correlati a malattie molto serie.

La stragrande maggioranza dei casi per fortuna, deriva da fattori esterni o da fattori ereditari genetici che non causano particolari problematiche alla vita del cane.

Per prevenire quindi, l’insorgere delle problematiche lievi, è consigliato l’utilizzo di una dieta bilanciata, l’accortezza alla troppa esposizione in estate al sole ed eventualmente alcune tipologie di integrazione come quella vista in precedenza a base di alghe marine e/o olio di fegato di merluzzo.

Il tutto ovviamente, dopo aver sentito il parere del medico veterinario.

Anche questo articolo è giunto alla conclusione e, se lo ritieni opportuno ti invitiamo a condividerlo o a lasciare un commento.

Emanuele Polloni - Centro Cinofilo Pike
Emanuele Polloni - Centro Cinofilo Pike

Appassionato di Cinofilia fin da bambino, segue le orme del padre, diventando addestratore ufficiale ENCI per cani da compagnia, preparatore sportivo e specialista in recupero comportamentale.

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