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Alimentazione del cane: guida completa per non commettere errori

alimentazione del cane - guida completa

Indice dei contenuti

L’alimentazione del cane, come negli esseri umani, è un fattore importantissimo e non trascurabile, per crescere, vivere ed invecchiare in modo sano.

Purtroppo nel mondo cinofilo se ne sente di tutti i colori ogni giorno. Questo articolo non vuole darti la bacchetta magica, ma offrirti una guida completa sull’argomento.

Per aiutarti nella comprensione del testo, sono suddivisi in sezione i vari argomenti trattati. Ti auguriamo una buona lettura.

Premessa

Il mondo del pet food nel corso degli anni si è evoluto significativamente: sul web e nei nostri clienti vediamo enorme confusione.

Il cane è, per sua discendenza, un animale onnivoro ma prettamente carnivoro. Per cui, al di là della classica scelta alimentazione del cane industriale vs alimentazione del cane casalinga, va rispettato questo principio.

I cani non sono tutti uguali: età, razza (quindi taglia), stato di salute e stile di vita, incidono in modo significativo sull’alimentazione da fornire quotidianamente.

Inoltre, gusti e bisogni nutrizionali nel cane, sono ben differenti e distanti da quelli umani.

Molto simile tra cani e umani, la tendenza all’obesità che nel corso degli anni, si sta facendo sempre più forte.

Non ci sono dubbi: errata alimentazione e scarsa attività fisica, sono le cause. Infatti, malattie cardiovascolari, metaboliche o a carico dell’apparato muscolo-scheletrico sono frequenti dei nostri animali.

Non solo: la causa più comune di depigmentazione del naso nei cani deriva da una dieta sbilanciata che genera carenza delle vitamine del complesso B.

I principi base

Terminata la premessa, cominciamo ad addentrarci nel nocciolo della questione. Il cane è un animale “abitudinario” quindi, una volta iniziata una determinata tipologia di alimentazione, non puoi cambiarla repentinamente.

Parliamo della regola della transizione: mutamenti alimentari non graduali, provocano quasi sempre, l’insorgenza di fenomeni gastroenterici.

Questa regola nei cuccioli, è ancora più marcata rispetto ai cani adulti.
La continua variazione di alimentazione del cane come per gli umani, è una delle cose da evitare: il suo apparato digestivo ne risente.

Gli eventuali cambiamenti, devono essere graduali nel tempo, andando piano piano a scalare gradatamente il vecchio alimento, sostituendolo col nuovo (80/20, 70/30, 60/40 e così via).

Per i cuccioli appena acquistati / adottati, è indispensabile mantenere l’alimentazione dei precedenti “proprietari”.

Tieni presente che il cane ha ridotte papille gustative, ma un olfatto estremamente sviluppato.

Cuccioli svezzati con alimentazione casalinga, potrebbero faticare ad accettare un’alimentazione industriale e viceversa. Questo perché ne percepiscono la differenza di aroma col loro naso.

Il cane per crescere e mantenersi in salute, necessita di una dieta bilanciata, seguendo indicativamente questi principi: proteine, carboidrati, grassi, vitamine e sali minerali.

Per concludere la parte inerente ai principi base, ti illustriamo una serie di consigli:

1. Mangiare ad orari prestabiliti: oltre ad essere una questione alimentare (cane che riceve bocconcini, avanzi, etc… potrebbe poi non mangiare la sua “pappa”) è anche una regola di educazione del cane.

Tra un pasto e l’altro, per consentire una corretta digestione del cane, devono passare almeno 8 ore.

2. Razioni giornaliere: i cuccioli devono mangiare con più frequenza degli adulti. Si parte da 4 volte al giorno, scalando durante la crescita a 2.

Cani di determinate razze – soggette a torsione gastrica -, se estremamente voraci, è bene anche in età adulta suddividere in 3 i pasti.

Attenzione: la GDV (Gastric dilatation volvulus) comunemente chiamata “torsione di stomaco” è una patologia che affligge soprattutto cani di taglia grande di determinate razze.

Il cane subisce una dilatazione improvvisa dello stomaco, spesso accompagnata da torsione con conseguente ostruzione dello stomaco.

L’organo gonfia, comprime gli organi circostanti, si instaurano alterazioni di circolo ed elettrolitiche e, se il proprietario non si accorge subito del problema il cane muore.

3. La ciotola: non strettamente legato all’alimentazione del cane, ma merita di essere spiegato. La ciotola deve preferibilmente essere in ceramica o meglio ancora in acciaio, per una questione igienica.

Pulirla dopo i pasti, è opportuno per i cani di taglia grande, non posizionarla a terra ma bensì su un apposito supporto rialzato.

Questo evita che la posizione assunta, non crei loro difficoltà nella deglutizione. Inoltre, seppur ovvio, il cane deve SEMPRE avere una ciotola di acqua fresca a disposizione.

Alimentazione del cane casalinga cane vs Alimentazione industriale

Questo argomento è molto discusso tra i proprietari di animali ed anche dai veterinari.

Molte persone temono che nei mangimi industriali per cani (le classiche crocchette), vi siano componenti di scarsa qualità per non dire dannosi per il cane.

Altri invece, sostengono che l’alimentazione del cane casalinga, crei problemi al cane per mancanza dei giusti nutrienti di cui necessita.

Chi ha ragione? Vediamo di provare a rispondere a questo dubbio amletico.

1. Alimentazione del cane industriale

Basta cercare su internet o recarsi presso un pet shop per trovarsi di fronte un’infinità di prodotti e soluzioni differenti.

L’alimentazione del cane industriale, è pratica, veloce e non richiede alcuna esperienza in materia nella preparazione. Basta seguire il dosaggio riportato sulle varie etichette, per età e peso del cane.

Detto così sembrerebbe la soluzione ideale. In realtà si deve prestare molta attenzione ai cibi preconfezionati.
Le crocchette economiche, anche delle marche più conosciute, sono di pessima qualità.

Verificare sempre i valori nutrizionali riportati, accertandosi che come primo ingrediente, sia sempre presente una fonte proteica come “carne” o “pesce” a buone percentuali.

Escludere i mangimi dove presente “farina di carne”.
Trattasi di utilizzo di materia prima riciclata, spesso abbinata a conservanti e appetizzanti.

Non essendo questa la sede, non scenderemo ulteriormente nei particolari. In linea generale, i prodotti migliori sono le linee di mangimi definiti Super Premium.

Hanno prezzi decisamente superiori, ma si hanno certezze maggiori.
Per i più scrupolosi, verificare che nelle etichette sia riportata la dicitura GRAIN FREE, CRUELTY FREE, LOW GLYCEMIC INDEX.

In conclusione: si al mangime industriale, molto pratico e già correttamente bilanciato dal punto di vista nutrizionale, ma prestando massima attenzione alla qualità.

Non sempre risonanza del brand, non va di pari passo con eccellenza del prodotto industriale.

2. Alimentazione del cane casalinga

L’approccio alimentare attraverso la dieta casalinga, ha il suo fascino e può essere senza dubbio la scelta vincente per ottenere la massima qualità.

Non è però tutto rosa e fiori: alimentazione casalinga, non è sinonimo di “avanzi di cibo umano”.
Molti proprietari purtroppo, operano in questo modo.

La preparazione quotidiana dei pasti, richiede tempo e scelta corretta di quantità e tipologia di alimenti.
Come vedrai nell’ultima parte di questo articolo, al cane non può essere somministrato di tutto.

Vi sono alimenti altamente nocivi per la sua salute, nonché dosi sbagliate, possono arrecare danni dovuti a mancanze nutrizionali.

Come sopra non entreremo nei dettagli, ma ti indichiamo soltanto una linea generale: alla base dovrai fornire sempre carne o pesce (come percentuale maggiore), supportata da riso o patate, verdure cotte e vitamine.

Non improvvisare: se vuoi cucinare per il tuo cane, affidati ad un veterinario nutrizionista, che dopo aver valutato età, taglia, stato di salute e attività fisica, formulerà una dieta specifica.

In conclusione: se hai tempo e ti affidi ad un professionista, si all’alimentazione del cane casalinga, dove hai la certezza di cosa vi è al suo interno.

Cibi freschi e non lavorati, di provenienza genuina, non sono paragonabili ai confezionati.

I cibi che fanno male ai cani: cosa non deve mangiare

Concludiamo questo articolo parlando di un aspetto alle volte sottovalutato o comunque non da tutti conosciuto: i cibi vietati per il cane.

Esistono molti alimenti a noi umani prelibati ed innocui, che per il nostro amico a quattro zampe, risultano altamente tossici e dannosi. Scopriamoli insieme:

1. Il cioccolato: uno degli alimenti più famosi e desiderati da grandi e piccini, è per i nostri animali velenoso. A maggior ragione quello fondente. La teobromina può provocare tremori, sete eccessiva, battito cardiaco irregolare e, nei casi più estremi, portare alla morte del cane.

2. Lo Xilitolo: presente nelle caramelle, dentifricio, alimenti dietetici e prodotti da forno, è molto dannoso per l’apparato digerente del cane.

Può causare una riduzione del livello di zucchero nel sangue del tuo cane e addirittura insufficienza epatica.

I primi sintomi includono vomito, letargia e problemi di coordinazione. Alla fine, il tuo cane potrebbe avere attacchi epilettici.

3. Aglio e Cipolle: una dose minima può essere tollerata, soprattutto nel cane adulto e di taglia grande, ma se il cane dovesse inavvertitamente assumerne una quantità maggiore, devi preoccuparti.

Aglio e Cipolla possono infatti causare anemia dettata dalla morte dei globuli rossi; si parla di avvelenamento.

4. Foglie di Avocado: l’avocado e le sue foglie, sono un deciso “no” per il tuo cane. L’acido grasso tossico chiamato persina, può causare diarrea e disturbi digestivi anche importanti.

5. Latte e latticini: utilizzati per lo svezzamento dei cuccioli, nella crescita del cane possono diventare alimenti non tollerati dal suo apparato digerente.

Rispetto ad altri alimenti dannosi, non devi allarmarti più di tanto: possono causare vomito e diarrea.
Vale comunque la regola, meglio prevenire che curare.

6. Sale e Spezie: utilizzati entrambi nella nostra cucina mediterranea sono assolutamente da evitare per gli animali. Alcuni studi hanno dimostrato come un eccesso di sale, ha portato sull’animale attacchi epilettici.

In dosi minori, può comunque avvenire l’eccesso di sodio, causa di tremori, vomito e diarrea.

E anche questo articolo di oggi sull’alimentazione del cane è giunto al termine, se ti è piaciuto ti invitiamo a condividerlo o a lasciarci un commento, al quale risponderemo molto volentieri.

Emanuele Polloni - Centro Cinofilo Pike
Emanuele Polloni - Centro Cinofilo Pike

Appassionato di Cinofilia fin da bambino, segue le orme del padre, diventando addestratore ufficiale ENCI per cani da compagnia, preparatore sportivo e specialista in recupero comportamentale.

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